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Credo che il nostro sia un lavoro meraviglioso e creativo. Personalmente non lo cambierei con nessun’altro. Questo lavoro tratta di materiale vivente diversamente dallo scultore, o dall’artista o dall’attore. Un regista teatrale o un produttore cinematografico deve lavorare con marionette o con attori addestrati invece che con persone viventi. Persino lo “psicodramma” si basa sulla recitazione, sulla rappresentazione dei ruoli, e non sulla vita stessa, come nel nostro lavoro. Ho scoperto che il mio notevole interesse per il teatro è diminuito un po’ giacché, in diversi modi, una rappresentazione teatrale, a meno che non sia di primo livello, viene a perdere in paragone al dramma della realtà che ho di fronte. Non dobbiamo, come Prometeo, plasmare gli uomini a nostra immagine, bensì nella loro, per aiutarli, come ha detto Nietzsche, a divenire quelli che sono. Le loro personalità emergono per proprio conto. La metodologia non deve essere una camicia di forza: benché le sue radici e i suoi principi debbano essere compresi e rispettati, ciascun terapeuta ha il proprio stile.
S. H. Foulkes, “La psicoterapia gruppoanalitica”
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Posted at 7:48am

 


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  1. postato da sednonsatiata