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In vista di un appuntamento che mi esalta, io faccio accuratamente la mia toilette. Questa parola non ha solamente un significato di graziosità; senza parlare dell’uso scatologico che se ne fa, essa designa anche “i preparativi ai quali viene sottoposto il condannato a morte prima di essere condotto al patibolo”; e ancora: “la membrana oleosa e chiara che viene adoperata in macelleria e in salumeria per avvolgere certi tagli”. E’ come se, alla fine di ogni toilette, vi fosse sempre, compreso nell’eccitazione che essa suscita, il corpo ucciso, imbalsamato, laccato, imbellito alla maniera di una vittima. Vestendomi, io faccio bello ciò che sta per essere guastato dal desiderio.
Frammenti di un discorso amoroso, Roland Barthes

Posted at 10:03pm

 


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