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Un solo fiammifero

Succede, nella vita, mentre si cammina per la propria strada fissando le punte delle proprie scarpe che avanzano sull’asfalto, di essere costretti a fermarsi da una sfilata.

E’ come se l’improvvisa apparizione mi scuotesse dal mio mondo, come se mi svegliasse dal torpore di un sonno senza sogni.

Sorpresa, incredula, guardo con attenzione l’imponente scena che mi si presenta innanzi.

Musica, suoni, luci che roteano nei miei occhi beati, ogni istante dipinge la meraviglia sul mio volto.

Sorrido, e presa dall’entusiasmo provo anch’io a fare una piroetta come quelle che vedo fare con tanta graziosa facilità. Ma inciampo. E cado.

Mi rialzo con l’orgoglio ferito, ma non importa. A questo punto posso soltanto stare a guardare, contemplare quel bellissimo mondo che mi sta scivolando tra le dita.

E guardo, come se non avessi mai visto qualcosa del genere in vita mia, o forse perché davvero non ho mai visto qualcosa del genere in vita mia.

E mentre io guardo, cercando di placare la mia sete per quell’acqua, imprimendo in me stessa ogni cosa che vedo, tutto quanto scompare nella nebbia.

La luce nei miei occhi si spegne, e lascia il posto solo al grigio riflesso dell’asfalto bagnato, i capelli incollati alle guance.

Stanotte sono la piccola fiammiferaia anderseniana.

Solo che io ho un solo fiammifero per ricreare la luce e la magia. Lo accendo cercando di non pensare al momento in cui finirà, ma solo a questo istante di calore, il momento in cui rivedrò… quel che più mi sta a cuore.

Questo preciso istante, in cui le dita mi bruciano e tutto diventa nero.

 
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Posted at 1:38am

 


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  1. postato da sednonsatiata